LA
CAMELIA PRIMAVERILE
ESIGENZE CLIMATICHE
Le
zone adatte alla
coltivazione sono
a clima mite e non
troppo secco. I
limiti termici vanno
da
-10°C a 30-35°C,
ma i picchi non
devono avere periodi
molto estesi. Prediligono
posizioni semiombreggiate
e al riparo da venti
e correnti d'aria.
Soprattutto varietà
a fiore di colore
bianco o rosa pallido
non devono ricevere
sole diretto.
TERRENO
Amano
terreno "di
bosco", sciolto
e ricco di sostanza
organica. Il pH
del terreno deve
essere acido (tra
5 e 6) e non calcareo.
Se il terreno del
luogo di impianto
è argilloso
e/o calcareo, bisogna
operare la sostituzione
del terreno. Dopo
aver preparato una
buca ed aver assicurato
il drenaggio con
argilla espansa
o ghiaia sul fondo,
questa va riempita
con torba bionda
(2/3) e terreno
originario (1/3)
oppure bisogna sostituire
completamente la
terra con terriccio
per acidofile (ammendante
vegetale composto).
IRRIGAZIONI
Amano
terreno sempre fresco,
ma non eccessivamente
bagnato. Per evitare
situazioni di ristagno
aggiungere, nella
composizione del
terreno, del materiale
per incrementare
il drenaggio (argilla
espansa, agriperlite
o pomice). Le bagnature
devono essere frequenti
soprattutto durante
la stagione estiva.
Nel caso di acque
d'irrigazione calcaree
aggiungere prodotti
acidificanti all'acqua
o raccogliere l'acqua
piovana.
PACCIAMATURA
Uno
strato di pacciamatura
mantiene fresco
il terreno durante
la stagione calda,
protegge dai geli
durante i periodi
freddi e frena la
crescita delle erbe
infestanti.
Il materiale da
usare preferibilmente
è costituito
da foglie (meglio
se di faggio e castagno),
aghi o cortecce
di pino. Questi
materiali decomponendosi
forniranno nutrimento
alle piante e manterranno
il terreno acido.
Una buona pacciamatura
deve essere spessa
circa 10 cm e rinnovata
ogni 1-2 anni.
CONCIMAZIONI
Non
hanno grandi necessità
di fertilizzazioni
e al contrario possono
soffrire per eccessi
di concimazione.
Utilizzare prodotti
specifici per acidofile,
durante i periodi
di fioritura e vegetazione
(marzo-giugno).
Un concime a lenta
cessione è
sufficiente a coprire,
in una unica somministrazione,
tutto l'anno. Altri
concimi per acidofile
(13-5-9+2 o 12-10-11+2),
da preferirsi quelli
con aggiunta di
sostanza organica
(guano o cornunghia),
vanno usati due
o tre volte all'anno,
dimezzando le dosi
consigliate sulla
confezione.
POTATURA
Le
potature sono utili
per mantenere la
forma della pianta
e per rendere la
vegetazione più
compatta (alleggerimento
e/o diradamento
della chioma, riduzione
dell'altezza dei
rami verticali).
Intervenire subito
dopo la fioritura,
prima che nasca
la nuova vegetazione.
I tagli devono essere
di raccorciamento
sui rametti, in
corrispondenza di
una gemma o di una
diramazione.
COLTIVAZIONE
IN VASO
Utilizzare
come substrato una
miscela di torba
e agriperlite (1/4)
o terriccio per
acidofile già
pronto (ottimo se
già fornito
di sabbia silicea).
Al momento del rinvaso,
se la zolla radicale
é troppo
compatta, rompere
la stessa soprattutto
sul fondo (le radici
così potate,
saranno più
pronte per colonizzare
il nuovo terriccio).
Assicurarsi un buon
drenaggio sul fondo
del vaso con l'apposizione
di uno strato di
argilla espansa.
Rinvasare le piante
ogni 1-2 anni in
contenitori di
diametro
maggiore (1/3 in
più del precedente).
Possono essere utilizzati
vasi sia di coccio
che di plastica,
ma evitare che,
soprattutto quelli
di plastica neri,
si surriscaldino
troppo al sole o
siano troppo esposti
al gelo (la pacciamatura
in questo caso è
da consigliarsi
anche per la coltura
in vaso: corteccia
di pino). L'operazione
di rinvaso deve
precedere il periodo
vegetativo, ma evitare
i periodi freddi
(mesi consigliati:
settembre-ottobre
o febbraio-marzo).
MALATTIE
Non
sono molte le malattie
delle camelie, ma
é sempre
meglio prevenirle
allo stadio iniziale.
Alcune foglie gialle
o secche sono normali
comportamenti fisiologici
della pianta, che
rinnova la vegetazione
ormai invecchiata.
Quando invece anomalie
interessano tutta
o parti estese della
pianta bisogna allora
intervenire.
Foglie gialle con
venature verdi:
clorosi, dovuta
ad eccesso di calcare
e mancanza di ferro.
Utilizzare
soluzioni di solfato
di ferro o chelati
di ferro.
Foglie
bronzee: scottature
per eccesso di esposizione
al sole. Ombreggiare
ed innaffiare abbondantemente
le piante in piena
estate. In alcuni
casi riflessi argentati
possono essere attacchi
di acari contro
i quali utilizzare
prodotti acaricidi
(endosulfan).
Foglie gialle e
porzioni di pianta
avvizzite: presenza
di attacchi da parte
di funghi o crittogame
(armillaria, phytophtora
o glomerella), che
spesso seguono situazioni
di ristagni idrici.
Sostituire il terriccio
con del nuovo e
trattare con anticrittogamici
(Bitertanol, zolfo
colloisale e ossicloruro
di rame, fosetil
alluminio).
Foglie
gialle o decolorate
a macchie: possibili
virosi
o carenze di microelementi,
situazioni non dannose
per la pianta, ma
migliorabili dal
punto di vista estetico
con l'aggiunta di
chelati di ferro
o concimi con microelementi.
Foglie rosicchiate
ai margini: danno
estetico dovuto
agli adulti di oziorrinco:
utilizzare soluzioni
specifiche con nematodi
nel terreno contro
le larve o prodotti
fogliari contro
gli adulti (chlorpyrifos-methyl,
carbaryl + endosulfan).
Foglie deformate
e patina grigio-nera:
fumaggini dovute
alla presenza in
precedenza di insetti
succhiatori di linfa
(afidi, cocciniglie
o metcalfa) che
imbrattano le foglie
con melata, substrato
ideale per le polveri
e/o i funghi responsabili
delle fumaggini.
Utilizzare prodotti
a base di oli minerali
o di colza durante
il periodo invernale
contro le cocciniglie
e/o trattare durante
la stagione vegetativa,
con insetticidi
aficidi (carbaryl,
malathion, imidacloprid
o piretrine di origine
naturale).